martedì 15 settembre 2009

Il giorno in più


Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. (trama presa da ibs) Non ho capito. Non ho capito se questo libro non mi è piaciuto perchè è brutto o banale o che oppure perchè non sono nel periodo giusto per apprezzare una storia come questa. Mi è sembrato tutto così forzato e così tirato. Fino alla fantasia della tipa nel tram ci poteva pure stare. E' capitato anche a me osservare uomini che percorrevano un tratto di strada con me tutti i giorni sul bus e chiedermi chi è, cosa fa nella vita, che lavoro etc etc... Ma poi il resto mi è sembrato tutto irreale. Una favola per chi davvero vuole credere. Mi chiedo però se invece non fosse il periodo che sto vivendo a farmi vedere quella storia così, forse una me diversa avrebbe apprezzato il libro e la storia, chissà. Perchè alla fine poi il libro si lascia leggere bene, scorre via bene. Però non so c'è qualcosa che non mi ha convinto.

P.S. Questo post verrà scritto e pubblicato su doppia piattaforma ossia Splinder e blogspot. Sto cercando di decidere cosa fare per continuare a fare quello che ho sempre fatto da quattro anni a questa parte: scrivere.

sabato 13 giugno 2009

Redirect


Eh si lo dico di nuovo: ritorno all'ovile ossia al mio vecchio e caro blog treenne di splinder. Ovviamente qui lo terrò aperto nel caso dovessi incontrare dei problemi su splinder. Ma ritorno al mio vecchio e caro indirizzo:

mercoledì 3 giugno 2009

In the middle of the pouring rain...


Per l'ennesima volta alla radio ho sentito la cover di Walking in Memphis fatta da Cher e continuo a pensare: ma è mille volte meglio l'originale! E temo che pochi l'abbiano ascoltata purtroppo. Quindi per rendergli giustizia ho deciso di postarvi il video con la canzone, perchè è davvero più bella. Ha dentro tutto il sapore della nostalgia, del viaggio che prima di essere fisico è anche e soprattutto mentale. E quel finale di canzone che ha il potere di stritolarmi il cuore ogni volta che lo sento. E' bellissimo. Ho finalmente messo le mani sull'ultimo libro, in ordine di tempo, di Banana Yoshimoto: Chie-chan e io. La protagonista, Kaori, è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Quello che adoro di quest'autrice è la levità con cui descrive i sentimenti umani senza essere troppo leziosa. Lei riesce sempre a colpirmi, a entrarmi nelle pieghe del cuore, trova sempre la chiave d'accesso. C'è un brano che forse potrebbe spiegare un po' come sono fatta in certe circostanze. Ho dovuto soffrire per arrivare a questo punto ma adesso sorrido e sono grata a quel dolore.

Se fossi stata la Kaori di un tempo, avrei seguito Chie-Chan dappertutto (cut) e l'avrei viziata in modo che non avrebbe potuto vivere un solo giorno senza me. (cut) "Alla persona a cui voglio bene adesso, dedico senza riserve ciò che posso offrire al momento, ma non ho il tempo e la voglia di pensare al domani. Questo è l'amore." (cut) Nacque in me un pensiero differente: amore è rispettare la vita che Chie-chan desidera fare.
Ero una persona che cercava di imporre la mia visione del mondo e che desiderava il meglio. Ma non era davvero il meglio per gli altri era solo quello che io pensavo fosse meglio. Ho imparato a lasciare andare. Ad accettare che le cose vadano come devono andare e che le persone facciano la vita che scelgono. Questo non diminuirà l'amore che provo per loro. Ora perà la smetto con l'angolo melassa. Cosa dirvi? Se vi piacciono i libri particolari, leggetelo.

martedì 2 giugno 2009

Light of beauty

Ci sono degli aromi o dei profumi che adoro. Uno di questi è il gelsomino. Dovete sapere che per me questo è il profumo della mia infanzia. Quando abitavo a Melito di Porto Salvo, una frazione in provincia di Reggio Calabria, il palazzo dove vivevo si trovava vicino ad alberi di gelsomino e, di tanto in tanto, con il vento arrivavano certi effluvi che ti lasciavano semplicemente incantati. Questo profumo lo saprei riconoscere tra mille. L'ho riconosciuto come nota nascosta di un profumo a Grasse tanto che la tipa che me l'ha proposto mi ha fatto i complimenti per il mio naso. Di recente ho scoperto che in un giardino che pare abbandonato, vicino al capolinea del 63 a Genova, c'è un bellissimo albero di gelsomino. Ora è in fiore e mi piace pensare che dia il benvenuto con il suo profumo a chiunque si avvicini a quella fermata. Ci sono altri aromi e profumi: l'odore del pane appena sfornato, niente cambia l'atmosfera di casa come il profumo di una torta in cottura nel forno oppure come il profumo del soffritto che sta alla base di ogni preparazione per un buon sugo. E non parlo solo della cipolla soffritta ma anche accompagnata con carote, aglio, prezzemolo, sedano, rosmarino... E tutto questo io lo pensavo e lo scrivevo su carta mentre ero attenta a preprare il sugo con piselli freschi per mezzogiorno. E n un ideale feedback con i miei pensieri gli alberi del giardino dell'asilo di fronte alle finestre di casa mia hanno cominciato a cospargere la casa di un intenso e delizioso aroma di resina.

Krishel's kitchen

Impegnata come ero a raccontarvi le modifiche del layout mi è passato di mente di raccontarvi della voglia impellente di farmi una torta che mi ha preso domenica pomeriggio. Gli ingredienti sono semplicissimi: 1 vasetto di yogurth possibilmente neutro (ma a casa ne avevo uno al cocco e ho usato quello). Il vasetto conservatelo perchè vi servirà da misurino. E quindi 2 vasetti di zucchero, 3 di farina, due uova intere, uno di olio di semi, mezza bustina di lievito per dolci, la scorza di un limone grattuggiato. Ho anche aggiunto all'impasto del cioccolato fondente ridotto a granelli.
Ah per farlo ho usato un fruttatore con le palette normali... non so come descriverle... uff sono davvero impedita a raccontare le ricette. Comunque si mette prima yogurth uova e farina e si gira o si frulla finchè non vedete che è ben montato. (se siete capaci a fare lo zabaione sapete cosa intendo) Aggiungete la farina e incorporate ben bene nell'impasto, il lievito, la scorza di limone e l'olio. Fate attenzione quando cercate di incorporare l'olio, delicatamente! Altrimenti rischiate di ritrovarvi la cucina impiastrata d'olio e non è simpatico. Accendete il forno almeno 5 minuti prima di infornare. Imburrate la teglia e cospargete di farina per evitare che si attacchi, versate e infornate. Con il mio forno lo metto a 205 gradi e il minutaggio non l'ho mai calcolato. Ma è abbastanza semplice da vedere quando è cotto: prendete uno stecchino, possibilmente lungo e quando pensate che potrebbe essere ora, fate un buco e tirate via. Se lo stecchino è asciutto è pronto. Com'è venuta? Buona in maniera goduriosa. Si sente il sapore di cocco in maniera prepotente. Ormai credo che la maggior parte delle immagini che metterò saranno mie modifiche personali quando sarò ispirata. Prova di pubblicazione da addon numero due... Riiuscito!! Grazie Subterraneans.